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Amate le Piramidi, la sfinge, le mummie e tutto ciò che possa essere legato al magico e misterioso mondo di Tutankhamon? Non vi è alcun dubbio sulla vacanza ideale per voi: un bel tour tra le 4 più importanti città egiziane: la capitale Il Cairo, Giza, Luxor e Abu Simbel.
La prima da visitare, è assolutamente Il Cairo con il suo "Museo Egizio", l'exibhit più completo di reperti archeologici proveniente dai tempi e dalle terre dei faraoni, ben 136mila reperti, senza contare quelli in attesa di essere esposti nei magazzini del museo stesso. Esso, con il suo carico di storia, fa parte del "Servizio egiziano delle Antichità" istituito in Egitto nel 1835. Il Museo aprì nel 1858 grazie ai reperti raccolti dall'archeologo Auguste Mariette. La locazione dei reperti subì diversi spostamenti: nel 1880 venne spostato nel palazzo di Isma'il Pasha a Giza. Il museo raggiunse la sua attuale collocazione, nel palazzo ad esso dedicato in Piazza Tahrir, al Cairo, nel 1900.
A venti chilometri da Il Cairo sorge Giza, conosciuta ai più per l'omonima piramide. Essa è la sede del più grande complesso funerario egiziano, la Necropoli di Giza. Una visita al complesso è irrinunciabile se si vuole assaporare dal vivo l'atmosfera e le vicissitudini degli antichi egizi. Regina del complesso è senza dubbio la Sfinge, oracolo dal corpo felino e dal volto di donna, da secoli nei racconti e nelle leggende nate nella zona. A poca distanza poi, da migliaia di anni ormai, sorgono le piramidi di Cheope, Chefren (Khephren) e Micerino (Mykerinos), punto focale dell'immaginario turistico e vera soddisfazione degli occhi del viandante del Nilo.
Continuando a scendere verso Sud, in corrispondenza del Fiume Nilo, si raggiunge Luxor, nota per l'omonimo tempio ed essere una delle località egiziane più permeate di storia , sorgendo sulle rovine dell'antica Tebe, capitale egiziana del Medio Regno. Il tempio di Luxor era in passato dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu come già il preesistente Tempio di Karnak.
Tra i templi egiziani, spostandosi di 300 km verso sud fino a raggiungere il Lago Nasser, il più importante e conosciuto è senza dubbio il tempio di Abu Simbel. Nascosto dalla sabbia quasi completamente fino al 1817 quando venne scoperto dall'archeologo Giovanni Battista Belzoni e portato nuovamente alla luce, Abu Simbelè formato da due enormi templi scavati nella roccia dal faraone Ramses II nel XIII secolo a.C. per celebrare la vittoria egiziana nella Battaglia di Kadesh. Sulla facciata, alta 33 metri e larga 38, spuntano le quattro statue di Ramses II, ognuna delle quali alta 20 metri, indossanti le corone dell'Alto e del Basso Egitto. Ai lati delle statue ve ne sono altre più piccole, la madre e la moglie Nefertari: tra le gambe le riproduzioni dei figli.

